Smart Working, cosa resterà? | Deasy Kitchen | Alimenta il tuo business

Deasy Blog, il nostro
tavolo di condivisione

Deasy Blog, il nostro tavolo di condivisione

Smart Working, cosa resterà?

Ben ritrovati Deasy Lovers,
come potete immaginare leggendo il titolo, oggi parliamo di un tema letteralmente esploso in questo periodo di durante e post-quarantena: lo smart working.
Nonostante l’utilizzo del termine sia ormai ampiamente diffuso, facciamo un piccolo ripasso per chi non lo conosce: “Smart-working significa letteralmente: lavoro agile, semplice, inteso come non strettamente legato a fattori logistici e temporali”.

Figo eh?

Forse, non per tutti…

Per prima cosa dobbiamo prendere in considerazione quali siano i lavori che effettivamente possono essere svolti nella suddetta modalità. A volte non basta il semplice fatto di utilizzare un computer per lavorare, il concetto di smart working non è strettamente legato a questo particolare.

Secondo, il tutto dipende anche dal tipo di mansione che si svolge.
Tutti voi, almeno una volta nella vita avrete visto quelle pubblicità online con l’imprenditore (o il freelance) mentre “lavora” con il portatile, comodamente seduto su una sdraio nel bel mezzo di un villaggio turistico dei Caraibi (vedere anche “laptop lifestyle” :-D)
Ecco, quello non c’entra nulla.

In questo modo potreste ipotizzare che chiunque lavori con il pc possa farlo dovunque nel mondo e libero da vincoli di ogni tipo, magari sorseggiando un cocktail come il signore dello scenario precedente.
Non è proprio così.

Torniamo alla nostra dimensione di smart working più diffusa: quella casalinga.
L’immagine di un lavoratore o lavoratrice smart worker in questa situazione la associamo più facilmente ad un soggetto assonnato, magari con ancora il pigiama indosso, mentre con una mano regge la tazzina del caffè e con l’altra accende il tanto agognato computer.

Si, lo sappiamo…
…non siete tutti pigri come noi, ci sono anche i più temerari che alle 7 di mattina hanno già fatto 8 km di corsa, doccia e sono pronti e scattanti.
Dobbiamo ammettere che è sicuramente un’ottima abitudine.
Infatti, uno dei principali “problemi” legati alla condizione di smart wotking riguarda proprio la salute, soprattutto quella fisica.
In una situazione del genere, risulta ovvio che gli spostamenti saranno ridotti al minimo, il che significa che non faremo nemmeno quei pochi passi per raggiungere il posto di lavoro.

Inoltre, l’ambiente casalingo ci fa sentire più confortevoli e sicuramente meno distratti da fattori esterni, pertanto il rischio di condurre sessioni di lavoro al computer lunghe anche diverse ore senza mai fermarsi è alto.
Così facendo andremo incontro ad alcuni fastidi che chi lavora in ufficio conosce bene:
• dolore alla schiena
• mal di testa
• occhi stanchi
• intorpidimento generale

Per non parlare poi dello stress a livello mentale. Secondo alcuni studi, chi lavora costantemente in smart working corre il rischio di incorrere in veri e propri “burnout” (perdita di controllo).

Cerchiamo di non spaventarci però, tutto ciò era sicuramente amplificato durante la fase di quarantena, non potendo uscire a svagarsi un po’.
Ci sono oltre tutto persone che riescono ad abituarsi a questa condizione anche a medio-lungo termine.

L’importante è definire una propria agenda giornaliera in cui, i momenti di produttività sono intervallati a momenti di svago e relax; riguardo i momenti di produttività vi diamo un consiglio: disattivate tutte le notifiche e dimenticatevi dello smartphone.
Non è difficile incappare nella tentazione di distrarsi o concentrarsi su cose non inerenti al lavoro. Molte persone che lavorano in smart working infatti ammettono di cedere alle distrazioni.
Tutto ciò danneggia il vostro operato e la vostra salute, più tempo perderete in cose che non servono, più tempo impiegherete a sbrigare le faccende lavorative.

Possono sembrare consigli banali, ma possiamo assicurarvi che il problema è molto diffuso.
Questo non riguarda solo il fattore temporale ma anche fisico.

Più ore davanti al pc = pìù stress della vista, eventuali mal di testa e magari postura sbagliata.

A tal proposito vi diamo un ulteriore consiglio: ci sono tantissimi esercizi di stretching che si possono fare per salvaguardare muscoli e articolazioni. Su Youtube trovate moltissimi video al riguardo, vi basterà avere un tappetino in gomma e mettervi
comodi. Vi assicuriamo che vi sentirete rinati!

Bene, come possiamo concludere questo articolo?
Magari ascoltando le vostre storie…
…fateci sapere come avete vissuto il vostro periodo di smart working, cosa avete fatto e se vorreste valutarla come condizione lavorativa stabile.

Noi nel frattempo torniamo in cucina, e ripensandoci, anche noi in effetti alterniamo smart working e lavoro in sede da una vita ormai, visto e considerato che anche a casa nostra ci tocca cucinare!

A presto 😉

Lo staff di Deasy Kitchen

Deasy Kitchen

Deasy Kitchen è il primo ristorante aziendale on-demand nato a Modena. Offre un servizio di preparazione di piatti sani e gustosi, che consegna direttamente senza costi aggiuntivi.

Ti è piaciuto il nostro articolo? Condividilo!

Condividi su email
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su pinterest

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila il form e contattaci per scoprire la pausa pranzo che ti meriti

X

Contattaci per qualsiasi informazione!

Per richieste di supporto puoi chiamarci al numero +39 059 7107462, scrivere a info@deasykitchen.com oppure compilare il form.

Apri Chat
Serve aiuto?
Ciao!
Come possiamo aiutarti?